Durante il primo trimestre del nuovo anno scolastico si sente spesso parlare di PDP e PEI.
Cosa vogliono dire queste sigle?
Il PDP, Piano Didattico Personalizzato, permette di individuare il percorso formativo più funzionale per l’alunno con DSA o per coloro che appartengono alla categoria “Bisogni Educativi Speciali” (BES) e di raggiungere gli obiettivi formativi, anche attraverso l’adozione di strumenti compensativi e altre misure dispensative necessarie.
Tra gli strumenti compensativi troviamo: la sintesi vocale, le mappe concettuali, la calcolatrice e i programmi di videoscrittura.
Tra le misure dispensative si individuano alcune limitazioni che possono essere adottate, come essere dispensati dalla modalità di valutazione scritta, che viene sostituita con quella orale.
Il PEI, Piano Educativo Individualizzato, è un documento volto a favorire l’inclusione scolastica, quindi si descrivono le attività educative e didattiche che i docenti ritengono utili per gli obiettivi prefissati. Il PEI si redige per gli alunni che hanno una certificazione riguardante la L. 104/92.
Bibliografia:
Gazzetta Ufficiale (2010) Legge 170 del 2010
M.I.U.R. (2012) Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.

