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Il potenziamento delle funzioni esecutive

04-02-2026 22:10

Angelica Venanzetti

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Il potenziamento delle funzioni esecutive

Le funzioni esecutive sono definite come delle abilità necessarie allo svolgimento delle attività della vita quotidiana di ciascun individuo, dunque s

Le funzioni esecutive sono definite come delle abilità necessarie allo svolgimento delle attività della vita quotidiana di ciascun individuo, dunque servono per programmare, monitorare comportamenti, attuare una risoluzione dei problemi e autocontrollo (Welsh, 1991).

Un metodo che favorisce il potenziamento delle funzioni esecutive è il Metodo Feuerstein.

Nel Metodo Feuerstein vengono individuate delle funzioni cognitive in input, in elaborazione e in output.

Le funzioni in input riguardano la percezione degli stimoli, come l’elaborazione sistematica, la percezione adeguata, la precisione e l’accuratezza nella raccolta dei dati; queste sono abilità richieste quando si deve svolgere un compito di percezione sistematica e attenzione ai dettagli, così da mantenere un’elevata quantità di informazioni utili alla risoluzione del compito. Altre funzioni riguardano la componente verbale, infatti avere adeguati strumenti verbali favorisce una maggiore comprensione e discriminazione.

 

Le funzioni cognitive in elaborazione sono la categorizzazione delle informazioni attraverso l’utilizzo delle abilità logiche, del pensiero inferenziale e ipotetico e la distinzione tra dati rilevanti e irrilevanti.

In output le funzioni cognitive evidenziate riguardano la componente verbale, come un’adeguata comunicazione, precisione, esattezza, ridurre il comportamento impulsivo e attuare una risposta ragionata.

Il Professor Feuerstein aveva una concezione dinamica dell’intelligenza, dunque ciascuno ha la possibilità di incrementarla, in quanto non è stabile; quando si utilizzano i test per misurare l’intelligenza, è opportuno esplorare le vie per offrire un supporto mirato ai processi di apprendimento.

È fondamentale ricordare che tutti gli esseri umani sono modificabili, dunque lo è anche il mediatore stesso e il bambino con il quale si sta interagendo, inoltre la società stessa può essere modificata.

 

Bibliografia:

Feuerstein, R., Feuerstein, R. S., Falik, L., & Rand, Y. (2006).Creating and enhancing cognitive modifiability: The Feuerstein Instrumental Enrichment Program, Part I Theoretical and conceptual foundations, Part II, Practical applications of the Feuerstein Instrumental Enrichment Program. ICELP Publications.

Welsh, M. C., Pennington, B. F., & Groisser, D. B. (1991). A normativedevelopmental study of executive function: A window on prefrontal function in children.Developmental neuropsychology, 7(2), 131-149.

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